Tamberi entra nella storia

Salto in alto d'oro a Tokyo 2020

Scritto dalla
REDAZIONE

Dopo un periodo complicato, tormentato dagli infortuni, Gianmarco Tamberi, si aggiudica la medaglia più preziosa nella finale maschile di salto in alto.
Soprannominato Gimbo, ha vinto la medaglia d’oro a pari merito con il qatariota M.E. Barshim con la misura di 2.37 metri.  I due atleti hanno deciso di comune accordo di non andare allo spareggio, così da conquistare entrambi il podio più importante in questa categoria.

“Io e Barshim siamo passati attraverso lo stesso infortunio, solo con lui avrei condiviso la medaglia. Lui se lo meritava, io penso di aver realizzato un sogno, ho scritto un pezzo di storia e non vedo l’ora di raccontarlo ai miei figli quando li avrò”.
Cinque anni dopo il grave infortunio che lo tenne lontano da Rio, raggiunge questo incredibile traguardo ai Giochi Olimpici e conquista la vittoria: una di quelle decisamente da ricordare. Il terzo posto e la medaglia di bronzo va quindi al bielorusso Maksim Nedasekaŭ.

Il primatista italiano che detiene il record italiano ha 29 anni ed è di Civitanova Marche.
Figlio d’arte dell’ex saltatore in alto e primatista italiano Marco Tamberi, che è anche suo attuale allenatore, è il primo oro olimpico nel salto in alto maschile nella storia dell’atletica leggera azzurra.  L’Italia con Tamberi e Jacobs, vince due ori alle Olimpiadi in 10 minuti, tra le 21.42 e le 21.53 ora locale. 
I due si sono stretti in un commovente abbraccio.

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