Pompei, straordinaria scoperta di una tomba unica

All’interno è stato ritrovato il corpo semi mummificato di un ex schiavo poi liberato

Scritto dalla
REDAZIONE

La città sepolta dal Vesuvio nel 79 dopo Cristo è davvero incredibile.
La tomba è stata rinvenuta presso la necropoli di Porta Sarno, a est dell’antico centro urbano. 
Nel ritrovamento, è presente anche un’iscrizione marmorea dalla quale arriva la prima conferma che nei teatri della colonia romana, si recitava pure in lingua greca.

Insomma, il Parco Archeologico di Pompei ancora una volta ci regala una storia affascinante e piena di mistero, riportata alla luce grazie ad una campagna di scavi condotta insieme con l’Università Europea di Valencia. 
Il proprietario appena ritrovato si chiama Marcus Venerius Secundio e compare anche nell’archivio di tavolette cerate del banchiere pompeiano Cecilio Giocondo, proprietario della domus omonima su via Vesuvio.
Era uno schiavo pubblico e custode del tempio di Venere.

Questo personaggio interessante e molto ingrato nella società pompeiana dell’epoca precedente l’eruzione del 79 dopo Cristo, era tanto raffinato e cosmopolita, pure nella morte, al punto da mettere da parte l’incinerazione tipicamente romana e scegliere invece l’inumazione.
E forse chissà, ma lo scopriremo solo dopo le analisi, anche l’imbalsamazione…

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